Comunicato Stampa

 

 

                               

 

 

Soprintendenza ai Beni Culturali Regione Abruzzo – Laboratorio  Nazionale Gran  Sasso

 

presentano

 

HUMAN GRAVITATION PROJECT

Squashed sculture e  video Asintotica o Apophis 2036

 

di

Vittorio Pavoncello

 

a cura di

Anna Imponente

  

Inaugurazione mostra giovedì 10 aprile ore 16.30 - fino al 10 maggio 2008

Museo Nazionale d'Abruzzo:

Viale B. Croce c/o Forte Spagnolo - L'Aquila- info: 0862 633433/450

Conferenza del prof. Eugenio Coccia, Direttore LNGS, sul tema “Fisica gravitazionale”, martedì 29 aprile, ore 17

 

 

“Human Gravitation Project” è un evento che riveste un elevato potenziale d’interesse abbracciando sia il mondo culturale che quello scientifico e gli organismi a questi collegati.

La mostra  Squashed presenta circa trenta sculture in ceramica raku, che raffigurano molteplici volti sottoposti alla forza di gravità. Ne vengono fuori delle sembianze contorte, dell’espressione drammatica che, partendo dalla fisica, mostrano aspetti dell’animo umano, come se i corpi cui appartengono fossero attraversati da altri moti e più propriamente quello delle passioni e dei pensieri. Un umanità schiacciata sia dal  vivere che dalle forze fisiche che interagiscono su di questa. L’importante tema trattato, quale è “la gravitazione”, consente molteplici spunti dinamici e riflessioni sulla nostra vita quotidiana  unendola alla sua espressione in arte e alla ricerca scientifica.

Ciò vale per il video Asintotica o Apophis 2036 che, attraverso il montaggio di immagini, tratta dell’altro aspetto della forza gravità, quello più specifico e fisico, con il previsto passaggio dell’asteroide Apophis (nome della divinità egizia che significa “distruttore”) il cui impatto con la Terra–sebbene variabile da o a 2 della scala di Torino-  potrebbe avere effetti devastanti per un’ ampia zona terrestre. Il video parte dalla roccia e dalla polvere per poi inserirsi in una presenza egizia, da cui il nome dell’asteroide deriva, che potrebbe distruggere la terra. Ma poiché l’evento non è certo, ed è auspicabile che non lo sia, ne deriva il titolo di “asintotica” che per definizione significa : ”di ciò che tende ad avvicinarsi sempre più a qualcosa, senza mai raggiungerla o coincidere con essa ”.

 

 “Human Gravitation Project” ha la particolarità di essere una manifestazione, proprio per il suo coinvolgimento della Sovrintendenza ai Beni Culturali dell’Abruzzo e del Laboratorio Nazionale del Gran Sasso(LNGS), a più contenitori quali: una mostra di scultura, una proiezione video con musica sul tema degli asteroidi, una conferenza sulla fisica gravitazionale tenuta dal direttore Prof. Eugenio Coccia del LNGS,  insieme alla Soprintendente ai Beni Culturali  Dott. Anna Imponente sui rapporti tra arte e scienza.

 

Il progetto si sviluppa in un luogo prestigioso per l’arte e la cultura italiana quale il museo Cinquecentesco de L’Aquila  di notevole interesse sia per la riqualificazione del territorio abruzzese nei suoi aspetti turistico culturali, che nel suo proporsi come polo museale della contemporaneità.

 

Human Gravitation Project  sculture e video di Vittorio Pavoncello

 

Eclettico e versatile, artista totale per vocazione, Vittorio Pavoncello incarna il prototipo dell’intellettuale proteiforme, spaziando tra arti plastiche e figurative a quelle del teatro e della cinematografia. La scultura lo ha visto invece creare la mostra “Butterfly l’età dei giochi e dei confetti” alla Galleria Athena Roma 2000 e l’importante scultura "La lampada della pace" per il Santuario Francescano di Greccio, accesa ogni anno da bambini rappresentanti le tre religioni monoteiste, e con la quale l’UNICEF lancia il suo  appello di pace al mondo dal 1999. Numerose le mostre di pittura; tra le più recenti "Il popolo del sogno"  50 incisioni dalla Bibbia Ebraica esposte al Complesso del Vittoriano a Roma (2004) e “Blue” alla Sala Margana a Roma nel 2007. In teatro ha realizzato di recente come regista e autore “Pulling Down” all’Auditorium Parco della Musica 2008.   E’ membro del gruppo internazionale di artisti digitali  Webism.

 

 

Ufficio stampa e info:

Giovanna Pipari tel/fax 06 6380845 cell. 349 6337613 mail: info@giovannapipari.net

 

HUMAN GRAVITATION PROJECT : dal 10 aprile al 10 maggio 2008  al  Museo Nazionale d'Abruzzo: Viale B. Croce c/o Forte Spagnolo - L'Aquila tel. 0862/6331 - Orario: 9.00 - 19.00, dal martedì al sabato.

 

 

HUMAN GRAVITATION PROJECT

è un progetto

ARTEPOINT

 

 

 

 

Con il Patrocinio di:

Parlamento Europeo, Senato della Repubblica, Ambasciata di Israele, Ambasciata della Repubblica Federale di Germania, Ministero della Salute, Ministero Pari Opportunità, Regione Lazio, Provincia di Roma, Comune di Roma, Comunità Ebraica di Roma, Unione Comunità Ebraiche Italiane, Università La Sapienza, Rai Teche, Centro di Cultura Ebraica, Federazione Nazionale Stampa Italiana, Fondazione Lelio e Lisli Basso Issoco, Consulta Cittadina Permanente per l'Handicap

 Con il contributo di:

Ministero della Salute, Regione Lazio, Provincia di Roma, Comune di Roma, Comunità Ebraica di Roma, Deutsche Bank, Consulta Cittadina Permanente per l'Handicap

   Comune di Roma  Associazione E.T.I.C.A.    Comitato Italiano Paralimpico      E.C.A.D.    Associazione per La Vita Indipendente

 Giorno della Memoria 27 Gennaio 2008

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

 presentano:

 “La memoria degli altri”

ebrei e disabili ricordano insieme

 h 16.30-17.30

concerto

I ladri di carrozzelle

h 17.45-18.15

Saluto delle autorità

 h 18.15-21.30

Pulling Down

 drammatizzazione

di Anna Foa e Vittorio Pavoncello

Regia

Vittorio Pavoncello

 Cast

Walter Corda, Caterina Genta, Ketty Di Porto, Lamberto Dorigo, Margherita Patti

 Voci

Federico Pacifici, Cristina Mantis

 Musiche

Lucio Gregoretti

Andrea Ceccomori – flauto

Antonio Caggiano – percussioni

Canto

Chiara Migliari

Mimo

RoRocchi

 Costumi

Adriana Ruvolo Schipa

 Sarà presente Edith Bruck scrittrice sopravvissuta agli orrori di Auschwitz, Dachau e Bergen-Belsen.

 Letture Poesie

Tommaso Binga, Edith Bruck, Oreste Bisazza Terracini, Massimo Giannotta, Marco Guzzi, Mario Lunetta, Roberto Piperno

 Proiezioni degli artisti

Alberto Baumann, Ariela Bohm, Giovanni Bonaldi, Giancarlino Benedetti Corcos, Carla Cantatore, Primarosa Cesarini Sforza, Luisa Colella, Gabriella di Trani, Osvaldo Contenti, Marzia Corteggiani, Anne Demiyttenaeré, Georges de Canino, Renato Fascetti, Eva Fischer, Piero Fornai Tevini, Salvatore Giunta, Stefano Frasca, Jonathan Hynd, Ingrid Kamerbeek, Giorgia Marzi, Salvatore Mauro, Eli McBett Jacomini, Barbara Schaefer, Gruppo Sinestetico, Franca Sonnino

 Conferenze

Anna Foa, Ileana Argentin, Silvia Cutrera,  Luca Pancalli,

                                                                                   brani proiettati  da spettacoli e documentari

La farfalla sucullo”  testo e regia di Giuseppe Adducci  “Un giardino per Ofelia – Tiergartenstrasse 4 di Pietro Floridia –Teatro dell’Argine; “Delirio N° 1 Il Bianco” da Alda Merini di Elena Fanucci; tra i documentari: “Top Secret – Programma sterminio.  L’altra faccia della storia” a cura di Giovanni Minoli - Teche Rai; documentari da Asphi “Handimatica 2006”; documentari da Istituto LUCE; I volti” di Pavoncello - Mancini.

Direzione Tecnica :

Artepoint di Paolo Mancini

Aiuto regia

Stefano Frasca, Rossella Pompeo, Alida Pantone

Grafica  Alan Baumann

 P.R.: Shulamith Orvieto   334.9887927 shulamith@alice.it

 Ufficio stampa: Giovanna Pipari tel/fax 06 6380845 cell 349 6337613   mail info@giovannapipari.net        

                            

Giorno della Memoria 27 Gennaio 2008

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia

a partire dalle ore 16,30

ingresso gratuito previo ritiro biglietti omaggio dal 23 gennaio

presso la biglietteria centrale dell'Auditorium Parco della Musica

 

E.T.I.C.A   Ebraico Teatro Internazionale Cultura Arte- Via Germano Sommeiller n. 11- 00185 Roma  tel 06.7028078 etica.scrivi@hotmail.it  www.etica.name

 

"WEBISM - a global movement"
Show at "Ganserhaus" Gallery of "AK68"
October 28th, 2007 till November 25th, 2007
Hint at Wasserburg official website
Where to stay in Wasserburg - click on Wasserburg at map
Wasserburg Show Poster / Wasserburg Show Invitation designed by Gerhard Höberth
Gerhard belongs to the board of directors of renown art club "AK 68"
running the historic "Ganserhaus".

 

BLUE dipinti di Vittorio Pavoncello   a cura di  Ivana D’Agostino  Sala Margana  Piazza  Margana, 41 - Roma

Vernissage:  Mercoledì 20 giugno  h 18.30  La mostra rimarrà aperta fino al 22 giugno h10. 30 - 13 e 17- 22 - Catalogo in Galleria  -

Nei tre giorni della mostra alle ore 20,30 lettura spettacolo dell’ atto unico  “Il bue”  voci recitanti Gianluigi Pizzetti e Margherita Patti

Una divertente pièce, scritta dall’artista che ironizza sul mondo dell’arte e del collezionismo

 

 

 

 

 

 

 Un topo in un campo da rugby, cm 60x60                               Blue chips in un moto browniano con

un colpo di coda, cm 60x60

 Blue. Dipinti di Vittorio Pavoncello

Eclettico e versatile, artista totale per vocazione, Vittorio Pavoncello incarna il prototipo dell’intellettuale proteiforme, che dal Rinascimento in poi, trovando adeguate possibilità espressive nel clima di sinestesia tra le arti generato dalle prime e seconde avanguardie, riemerge oggi con altrettanta e ben accolta baldanza, giustificata dall’accettazione consapevole di quanto sia attuale l’attraversamento trasversale di tutte le arti.

Certamente alla odierna maggiore consapevolezza del linguaggio pittorico dell’artista,  ha contribuito l’esperienza da lui maturata nell’ambito dell’incisione; pratica che va sperimentando dal 1990 e dalla quale, non ultimo, deduce una rinnovata consapevolezza della pittura.

Raffinato è l’uso di tramature cromatiche doppie e triple attraverso le quali  la  profondità di campo è data dalla luce degli sfondi: linee curviformi, spezzate o dai calibrati movimenti sinuosi e continui  realizzano tracciati segnico-pittorici, che dalle esperienze grafiche secessioniste e mitteleuropee di ascendenza viennese – a cui rimanderebbe anche la scelta , seppure non esclusiva, del formato quadrato dei dipinti – approdano agli esiti di una intensa astrazione lirica d’impronta gestuale.

Coerente a questo la mostra, evento celebrativo per eccellenza dell’artista e delle sue creazioni, prevede la lettura del Bue, un breve e intelligente testo teatrale dello stesso  Pavoncello, causticamente stigmatizzante le dinamiche di un potenziale collezionismo d’arte estremo indotto dall’imperativo sistema dell’arte.

                                                                                                          Ivana D’Agostino

Galleria Sala Margana, Piazza Margana, 41 - 00186 Roma  Tel./Fax: 06.6790004 – 06. 6781061- salamargana@libero.it  

Contatti: Giovanna Pipari  Tel fax 06 6380845- Cell 349 6337613-  mail: info@giovannapipari.net

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IL CIBO DELL’ALTRO

ovvero   Il paradiso del gourmand 

Testo e regia di Vittorio Pavoncello

 Teatro Colosseo  Via Capo d’Africa, 7 - Roma  (tel. 06 7004932)

 Interpreti

 Adamo: Giuseppe Lorin                                                          Ewa: Shulamith Orvieto

 Venerdi, sabato e domenica 11-12-13 maggio al Teatro Colosseo alle ore  ….  andrà in scena lo spettacolo scritto e diretto da Vittorio Pavoncello “Il cibo dell’altro ovvero Il paradiso del gourmand”, compreso nel programma della settima edizione della rassegna di corti teatrali “Schegge d’autore curata dal Sindacato Nazionale Autori Drammatici (SNAD) & ENAP-PSMSAD in collaborazione con il Festival Internazionale del Corto di Mompeo (Rieti) con la direzione artistica di Renato Giordano e l’organizzazione di Raffaele Aufiero e Carlangelo Scillamà.

 Siamo in un angolo del ristorante “Il paradiso del gourmand” dove la coppia composta da Adamo e Ewa, rispettivamente chef e aiuto chef, sta pelando una montagna di patate per esigenze di menu del locale. E mentre pelano ininterrottamente discutono  sul perché “quello” che è anche il gestore del ristorante si sia arrabbiato così tanto perché Ewa ha mangiato una mela… Sì, siamo proprio di fronte alla coppia biblica inserita in questo contesto insolito che finalmente ci svela il motivo di tale famosa disobbedienza.

Il linguaggio è divertente, con veloci giochi di parole e i personaggi sono ben caratterizzati: Adamo è grossolano quanto Ewa è raffinata, una figura maschile di origini più umili rispetto a quella femminile che lo aiuta ad avanzare socialmente, un lui meno accorto delle proprie azioni di fronte ad una lei più consapevole. Così anche nella brevità della proprio caratteristica di essere corto il testo rivela e definisce chiaramente i tratti della coppia in scena e le due distinte personalità.

 Per Vittorio Pavoncello, autore e regista del testo, la comicità è un’esperienza diversa di drammaturgia. L’ artista ha già legato la propria carriera a tematiche sociali e religiose sia nella scrittura di testi teatrali (ad esempio con il “Il nuovo pianeta” sulla pena di morte, o come direttore artistico dell’associazione culturale E.T.I.C.A. – ebraico teatro internazionale cultura e arte) sia nella pittura (come con la mostra al Complesso del Vittoriano “Il popolo del sogno”, 50 incisioni tratte dalla Bibbia). Qui affronta uno dei temi più discussi del testo sacro, il peccato originale, ma in maniera comica con una rappresentazione che diverte lo spettatore fino alla battuta finale rivelatrice.

 Ufficio stampa: Giovanna Pipari  tel/fax 06 6380845   cell 349 6337613 mail: info@giovannapipari.net

 

Virtualizzazioni

intervista a Vittorio Pavoncello di Giovanna Pipari

     Ho voluto incontrare Vittorio Pavoncello per chiedergli cosa sono le “Virtualizzazioni” e per quali aspetti si presentano come una nuova forma d’arte, inesistente finora nel mondo artistico ma che sembra essere una nuova via verso il concetto di fusione tra generi che ormai, evidentemente, influenza anche l’universo artistico e non solo quello sociale.

 D. Stai lavorando su una nuova espressione artistica da te recentemente ideata le  Virtualizzazioni ? Che tipo di opere sono e come ti è venuta l’idea?

R. L’idea delle Virtualizzazioni è venuta mentre stavo progettando un costume per il mio prossimo spettacolo che sarà “Una Donna Virtuale”. La domanda che mi ponevo era: quale può essere un costume per un corpo virtuale? Alla fine, trovata una soluzione, che come accade in tutte le ricerche a volte va bene aldilà di ciò che si sta cercando, mi sono reso conto che non era solo un bozzetto per un costume che stavo realizzando ma ne era uscita una nuova creazione: quella appunto delle Virtualizzazioni.

 D. Puoi essere più chiaro?

 R. Il dato di partenza, disegnando al computer, era una foto dell’attrice che avevo inizialmente trasformato e di cui avevo poi cercato la traduzione in linguaggio html. Applicando questo linguaggio, scrivendolo cioè sia sul vestito che sul corpo dell’attrice ho avuto la netta sensazione di proseguire e modificare il percorso della body art, innovandolo. Quelle parole in html, sovraimpresse sul corpo, sulla pelle, erano sia una modalità della body art, ma erano anche altro: tatuaggi, pitture… Con implicazioni diverse mi tornava in mente Piero Manzoni il quale firmava i corpi del pubblico, mi giungevano le attuali immagini dei défilée di vestiti disegnati sui corpi, o i corpi completamente dipinti come fa una parte dell’arte contemporanea. Però, le Virtualizzazioni, a differenza di alcune esperienze della body art, restituivano e davano al corpo una virtualità e astrazione insite nella fisicità ma che restano invisibili e che vanno aldilà della body art. Mi sembrava come se stessi tirando fuori l‘anima tecnologica delle nostre esistenze! Una Virtualizzazione conferisce al corpo del virtualizzato un’immagine come di maschera ma è la maschera di un sé stesso: perché quel linguaggio html, che viene dipinto sul corpo, altro non è che la traduzione in un linguaggio da computer della propria immagine. 

D. Quindi, ogni immagine ha un proprio linguaggio html che è univoco e non potrebbe appartenere a nessun’ altra immagine?

R. In teoria si. Diciamo che, ancora meglio di un’immagine, l’obiettivo sarebbe quello di avere una modella (fotografata o reale) per ogni immagine, a cui viene applicato sul corpo il proprio e univoco codice html. Una Virtualizzazione ad esempio funziona quasi come un vestito da indossare o il cambiare pelle, e paradossalmente indossare la propria di pelle o un vestito disegnato dalla nostra immagine.

 D. E l’immagine della modella da virtualizzare da dove viene presa?

R. Per il momento sono foto che possedevo già. Ma possono essere anche foto più personalizzate, ad esempio, in questi primi esperimenti pubblicati sul blog di una donna virtuale (http://unadonnavirtuale.leonardo.it ndr) nel linguaggio html estratto da un’immagine a caso  mi sono divertito a mettere dei nomi fittizi. Ma ciò non toglie che un domani una eventuale Maria Rossi o Mario Rossi possano avere un ritratto di se stessi con i propri nomi. E il tutto scaturito dal codice che il proprio corpo o volto genera trasportato in immagine sul computer.

 D. Anche dei personaggi famosi potrebbero essere da te virtualizzati?

R. Sì, ci potrebbero essere anche personaggi famosi virtualizzati. Anche se ho delle obiezioni sul lavorare su personaggi famosi di oggi. E qui devo fare un appunto a Andy Wharol, sia di merito che di facilità, anche se lui voleva lavorare sull’icona mitica. Mi riferisco (alla serie di dipinti  “Do it yourself”), l’analogia potrebbe essere che Warhol in alcuni quadri metteva dei numeri, come se fossero un puzzle da riempire, e questo è stato molto interessante. L’aspetto meno piacevole è che il ritrarre personaggi famosi oggi dà ad alcuni, forse a troppi, l’idea di essere artisti solo perché... Personalmente, non escludo che se, in qualche modo, un personaggio famoso volesse essere virtualizzato da me ciò non possa accadere. Ma l’essere famosi, per quanto mi riguarda, non è una condizione né un passaporto per virtualizzarsi.

 D. E’ importante per te in questo lavoro l’influenza dell’arte hypotetica alla quale so ti dedichi già da tempo ?

R. L’arte hypotetica è centrale. E su questa sto pensando e creando già da diverso tempo, ma così come buona parte di pensieri o teorie a volte hanno bisogno di tecnologie che li evidenzino,  o che le rendano manifeste e che le potenzino, questa volta la tecnologia esprime bene una produzione estetica. C’è una frase che sta nel blog la quale dice che: “Il virtuale è come un tatuaggio invisibile che la scienza crea e che l’arte fa apparire.”

 D. Hai nominato il bisogno di tecnologie, nuove tecnologie. Pensi che anche l’arte, come la società umana, abbia bisogno di seguire il passo e fondersi con essa altrimenti rischia l’isolamento?

R. L’arte contemporanea è già fortemente intessuta di nuove tecnologie, vediamo continuamente mostre realizzate da video, multimedialità, olografie.  La sinestesia tra arte e tecnologia è in atto da molto tempo. Ciò che una Virtualizzazione potrebbe invece implicare è un tornare anche a dipingere, non so, ad esempio, anche un paesaggio urbano.

 D.  Ovvero anche un paesaggio urbano, e non,  potrebbe essere virtualizzato?

R. Esattamente. Perché no? Un paesaggio urbano o un’architettura potrebbero essere sicuramente  virtualizzati. E’ per questo che con le Virtualizzazioni si apre un campo vasto nei modi e nella ricerca. Ma c’è anche un altro aspetto che mi interessa e sul quale vorrei a breve intervenire e che è la Virtualizzazione in atto, in sede di gallerie o di spazi con eventi, voglio dire di virtualizzare dal vivo modelli o modelle. E poi, lasciare che questi corpi virtualizzati agiscano nello spazio.

 D. Mi ponevo la questione, dalle tue spiegazioni, se poteva nascere una mostra di opere virtualizzate?

R. Sicuramente. E il procedimento sarebbe che le opere già stampate su supporto verrebbero esposte in contemporanea con alcune Virtualizzazioni eseguite dal vivo.

 D. Per interpretare questo tuo nuovo modo di esprimere l’arte c’è nascosta una figura femminile (“Una donna virtuale”). Ci sarebbe potuto essere “Un uomo virtuale” alle spalle di un simile progetto multimediale?

R. Sì, ma il corpo femminile, quasi per tradizione iconografica, è diventato il corpo per eccellenza che mantiene ancora quel mistero del “corpo”. Ma nelle virtualizzazioni che sto facendo ci sono sì anche delle figure maschili, cosi come potrebbero esserci dei paesaggi, o una natura morta, un vaso di fiori, o un veduta del Canaletto.

Le virtualizzazioni di Vittorio Pavoncello possono finora essere viste in esclusiva nel blog http://unadonnavirtuale.leonardo.it o nel suo sito www.vittoriopavoncello.net Il blog “Una donna virtuale” è nato con l’intento di precedere virtualmente la rappresentazione dello spettacolo teatrale “Una donna virtuale” uno spettacolo studiato per un luogo come il palcoscenico che storicamente ha delle implicazioni di virtualità intrinseche nella propria natura. Scritto e diretto da Vittorio Pavoncello, l’attrice è Raffaella Ponzo.

 Vittorio Pavoncello Una delle sue ultime mostre più importanti è  stata “Il popolo del sogno” nel 2004 al Complesso del Vittoriano (Roma) www.etica.name , Sala Margana (Roma) e Studio Tommaseo (Trieste).

 Giovanna Pipari press office www.giovannapipari.net

C'è una novità : il mio  blog dal titolo  Hypothesis     http://vittoriopavoncello.leonardo.it/blog

 

LA REGINA E L’ALCHIMISTA  di  Anna Foa e Vittorio Pavoncello    Domenica 20 Agosto alle ore 20 l’Associazione Culturale OZU (Largo Moricone, 1 – 02033
Monteleone Sabino, Rieti) presenta “
Lettura d’autore: LA REGINA E L’ALCHIMISTA di e con Anna Foa e Vittorio Pavoncello.

I due autori leggeranno il loro testo accompagnati dal pianoforte di Nicolas VinderWood e dall’arpa di Nicole Marinucci in questa suggestiva area derivata da una fabbrica abbandonata nell’Alta Sabina che si è trasformata in un laboratorio di scambi culturali e officina dell’arte.

Ufficio Stampa:Giovanna Pipari tel/fax 06-6380845 cell 349 6337613 mail giopipari@hotmail.com   http://www.giovannapipari.net

    “25 PAROLE della TORAH trovano CASA”   La Casa di Riposo Ebraica e l’Associazione E.T.I.C.A. presentano   Vittorio Pavoncello - “PAROLE E COSE DA GENESI” 25 dipinti da Genesi   e lo spettacolo “IL VIOLINO D SHYLOCK” di Vittorio Pavoncello  In occasione della 7° Giornata Europea della Cultura Ebraica avente come tema “Itinerari Ebraici”,domenica 3 settembre alle ore 17,30 l’ Associazione E.T.I.C.A. (ebraico teatro internazionale cultura arte) inaugura la mostra di 25 dipinti “Parole e cose da Genesi” di Vittorio Pavoncello voluti e donati alla Casa di Riposo Ebraica di Roma (CRER Via Portuense, 216 – 00149 Roma) In anteprima lo stesso giorno alle ore 20,30 lo spettacolo per voce e violino “Il violino di Shylock” scritto da Vittorio Pavoncello in cui, con una lettura in chiave contemporanea dell’opera di Shakespeare “Il mercante di Venezia”, estrapolando la figura di Shylock attraverso un viaggio nel tempo si rappresentano i soprusi, le accuse e  i pregiudizi, di ieri come di oggi, verso gli Ebrei, dando anche un’ originale interpretazione dello Shylock teatrale. La voce è di Daniele Di Porto e il violino è suonato da Marco Valabrega. Ufficio Stampa:Giovanna Pipari     tel/fax 06-6380845 - cell 349 6337613 - mail giopipari@hotmail.com  http://www.giovannapipari.net

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