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Alla prossima Fiera nazionale della piccola e media editoria "Più libri più liberi" presentazione del romanzo di Vittorio Pavoncello SPAM STORY per la Edizioni Progetto Cultura, ne parleranno Marina Beer e Tito Schipa jr.
Martedi 8 dicembre 2009 h 17.oo Palazzo dei Congressi Roma SPAM STORY sinossi
Per cinque anni un imprecisato numero di e-mail inonda la posta elettronica dell’autore, che decide di catalogarle seguendo un ordine più o meno arbitrario. Uno fra i tanti possibili. E così, attraverso i frammenti di quelle voci anonime, ecco la storia di Claro, danzatore quarantenne che un grave incidente ha costretto a cambiare radicalmente vita e fare ritorno a casa dopo anni di lontananza. La storia di una resa dei conti e di uno scacco -esistenziale e artistico- e, soprattutto, la storia di un ritorno che fa precipitare il presente e ne rivela l’impasse. A meno che qualcuno non muoia davvero. Nel racconto, percorso da una sottile vena ironica, un ex ballerino, un avvocato carico di una rabbia nascosta e sedimentata negli anni, una donna che sceglie di sostituire il proprio marito con il fratello di lui, un misterioso mago che interviene a distanza sulla memoria della sua vittima, una giovane rampante organizzatrice di eventi artistici si incrociano a tessere una vicenda che accenna ad essere storia di un triangolo amoroso, storia noir, storia di magia ed esoterismo, senza essere nessuna di queste. Perché la storia di Claro e degli altri si rivela gradualmente come storia di un’impossibile riscrittura del passato e di un impossibile racconto ordinato del presente. Chi è Claro? Sembra essere la domanda che percorre tutte le pagine. Il romanzo cerca nei frammenti delle mail una risposta possibile fra le tante, che il finale rivela tuttavia in tutta la sua paradossale precarietà e incertezza.
http://www.youtube.com/watch?v=7lDiYpDLh6w
martedì 8 dicembre:
ore 10 - 20
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In altre Parole festival di drammaturgia Internazionale ECAD e ARTEPOINT presentano La Guida dell’Ermitage di Herbert Morote a cura di Vittorio Pavoncello con
montaggio video Paolo Mancini aiuto regia Stefano Frasca Prima che i tedeschi completassero l’assedio a Leningrado il governo sovietico aveva salvato le opere del Museo Ermitage inviandole negli Urali. Una guida del museo, vecchio e malato, decide di continuare le visite guidate spiegando, con molta passione, i dipinti che non ci sono più a dei visitatori immaginari. Il testo ricrea il dramma di Pavel Filipovich, la guida dell’Ermitage, idealista e appassionato cultore delle arti che tenta di convincere di queste “visioni” sia sua moglie Sonia, membro del Comitato della Difesa, che il guardiano del museo Igor (scettico e con i piedi per terra). Diversi sono i piani di lettura dell’opera: da un lato, la possibilità del ricorso all’arte non come fuga ma come forma di resistenza alle oppressioni e violenze di situazioni limite, da un altro, l’indicazione che forse realtà illusione e fantasia possono essere considerati dei sinonimi. E, mentre la vicenda si sviluppa e le divergenze fra i protagonisti aumentano, il testo mostra come l’amicizia e l’amore possano fare fronte alla tragedia.
Note di regia La guida dell’Ermitage è un invito alla libertà. Libertà dalla tragedia di una Leningrado assediata dai nazisti e libertà di poter pensare, sognare e fantasticare, senza dover condividere questa facoltà con membri di un qualsivoglia partito o potere. Una libertà anche dell’immaginazione, che non ha bisogno di nessuna autorità che le consenta di esistere e che cerca di liberarsi da ogni addomesticamento che possa ridurla a mera funzione di utilità. Il messaggio di Pavel Filipovich è di: resistere. Anche e principalmente dentro se stessi, roteando i mulini a vento della propria inalienabile vita interiore. 20 settembre 0re 19.30 Teatro lo Spazio Via Locri, 42 info. 06 77076468-3664545656 ingresso libero
Herbert Morote scrittore, peruviano di nascita e ormai spagnolo di adozione Morote ha svolto per diversi anni l’attività di dirigente industriale. A 55 anni ha deciso di lasciare il business per la sua attività preferita di scrittore. Immediati i riconoscimenti e i premi, “La guida dell’Ermitage” ha ottenuto in Spagna il premio San Sebastian per la drammaturgia. Impegnato socialmente e per i diritto umani, Morote in Perù ha creato una Fondazione che porta il suo nome per ricordare lo sterminio dei campesinos peruviani.
Maurizio Palladino attore ha lavorato con i registi Gino Zampieri, Pino Quartullo, Roberto Tomaello, Giuliana Manganelli, Luca Tassara, Giancarlo Sepe, Bruno Mazzali, Rita Tamburi, Massimo Luconi, Roberto Guicciardini, Memè Perlini, Pino Micol, Giancarlo Nanni, Nuccio Siano, Ennio Coltorti, Caterina Venturini. Giuseppe Marini, Antonio Mastellone partecipando agli spettacoli : “Victor o i bambini al potere” di R. Vitrac, “Woyzech”di G. Buchner, “La Cagnotte” di E. Labiche,“Eclisse Totale”di C. Hampton, “Notturno” da G.D’annunnzio, “L’Ispettore Generale” di N. Gogol, “Gige e il suo anello” di F. Hebbel, “Santa Giovanna dei Macelli” di .Brecht, “Minni la candida” di M.Bontempelli, “L’età del Jazz”da F. S. Fitzgerald, “Don Giovanni Involontario” di V. Brancati, “Processo a Gesù” di D. Fabbri, “Come vi piace” di W. Shakespeare, “Escurial” di M. De Ghelderode, “Danno Collaterale” di A. Trigona Occhipinti, “Le Trachinie” e “Medea” di Sofocle, di Sofocle, “Il Gabbiano” di Anton Cechov, “ I Menecmi” di Plauto, “Il gioco dell’amore e del caso” di Marivaux.
Bruno Viola, attore ha lavorato con i registi Costa, Squarzina, Salveti, Menegatti, De Fusco, Venturi, Siano, Venturini, Tiezzi, Reim, Manfrè, Belli, Branciaroli, Taddei, Cauteruccio, Punzo, Trifirò, Syxty, Martino,Venetucci,Pavoncello,D’Elia partecipando agli spettacoli: Il mercante di Venezia, Amleto e La bisbetica domata di W.Shakespeare, L’uomo,la bestia e la virtù, Il berretto a sonagli e Non si sa come di L.Pirandello, Orestiade di Eschilo, Medea di J.Anouhil, Candida e Il discepolo del diavolo di G.B.Shaw, W Campanile da A.Campanile, Il cimitero delle automobili di F.Arrabal, Madre Maria Ignatius di C.Durang, Porcile di P.P.Pasolini, La città morta di G.d’Annunzio, Ione di Euripide, Opus Florentium di M.Luzi, Il giardino dei ciliegi di A.Checov, I malavoglia di G.Verga, Casa di bambola di H.Ibsen.Le illusioni di Dio,Sei personaggi in cerca d’autore di L.Pirandello,Benedictus di M.Lerner,Riccardo III di W.Shakepeare
Paola Surace attrice ha lavorato con i registi Mario Moretti, A. Favaro, R. Levante, F. Branchetti, M. Belocchi, Federico Grassi, Marcello Cotugno, Claudio Boccacini, partecipando agli spettacoli: Buonanotte... Nessuno di Favaro, Antonio e Cleopatra e Macbeth di Shakespeare, La rivoluzione di Fra Tommaso Campanella di M.Moretti, La voce umana di J. Cocteau, A porte chiuse di JP. Sartre
Vittorio Pavoncello autore regista tra le sue pieces, “Mostri si diventa non si nasce” con la quale ha inaugurato l'Art -Ecò commistione di arte ed ecologia, e “Realtà Virtuali” (1994) improntata invece al sodalizio tra arte e scienza. Del 2000 è invece “Il Nuovo Pianeta”, un testo sulla pena di morte rappresentato all'Anfiteatro Flavio (Piazzetta del Colosseo) illuminato per l'occasione. Artista anche in pittura e scultura, Pavoncello ha realizzato numerose opere e mostre. tra le prime "La lampada della pace" scultura per il Santuario Francescano di Greccio, e "Il popolo del sogno" 50 incisioni dalla Bibbia Ebraica esposte nel complesso del Vittoriano a Roma (2004).Di recente (2006) ha creato per il trentennale di Max Ernst, andato in scena al Teatro Flaiano, lo spettacolo “L’incoronamento della novella sposa” ispirato dal noto dipinto. E dal 2007 ideatore e curatore de “La memoria degli altri”. Direttore artistico della associzione ECAD nel 2009 ha scritto e diretto “La scelta di Turing”.
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La memoria degli altri
Con il patrocinio di Parlamento Europeo Ambasciata Britannica Ambasciata della Repubblica Federale di Germania Ambasciata di Israele Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Federazione Nazionale della Stampa Italiana Università di Tor Vergata Centro di Cultura Ebraica
Con il contributo ed il patrocinio di Regione Lazio Provincia di Roma RAI Segretariato Sociale Comunità Ebraica di Roma Arcigay Circolo Mario Mieli
Main Sponsor
QUBE SIXTY
Media partner
Radio Rock Radio Rock Italia Fun week Cherubini
ARCIGAY-CIRCOLOMARIOMIELI-Di’GAYPROJECT-GAYNET-GAYLIB-CERTIDIRITTI Presentano IL GIALLO E IL ROSA un’idea di Vittorio Pavoncello
Shoà e Homocaust due genetiche per uno sterminio
Lunedì 26 gennaio 2009 – Dalle 11 alle 24 QUBE - via di Portonaccio 212 – Roma
Ebrei ed Omosessuali per ricordare insieme la Shoà e l’Homocaust: evento non stop organizzato dall’Associazione “Ecad” in occasione del GIORNO DELLA MEMORIA 2009. “La memoria degli altri” – questo il titolo dell’iniziativa culturale ideata da Vittorio Pavoncello - giunge qui alla sua terza edizione, dopo gli eventi degli anni precedenti dedicati rispettivamente ad “Ebrei e Rom” (Auditorium Ara Pacis, 2006) ed “Ebrei e Disabili” (Auditorium Parco della Musica, 2007). Nella cornice multipiano del Qube, lunedì 26 gennaio, dalle 11 alle 24, la Shoà sarà così ricordata attraverso testimonianze parlate, discusse, filmate, raffigurate e interpretate che oltre a tracciare la storia passata, cercheranno di disegnare più civili modi di comprensione, analisi e dialogo per le persone e gruppi che da sempre hanno costituito fonte e stimolo per l’identità europea.
Programma
10.45 Al di qua del bene e del male di Marco Belocchi Spettacolo itinerante elaborato su testi di Primo Levi, Wiesel, Kertesz, Frank, Bruck e Bassani Interpreti: Daniela Di Bitonto, Maurizio Palladino, Eleonora Pariante, Alessandro Waldergan, Paola Surace, Valter Venturelli, Valentina Maselli e Marco Belocchi. Compagnia Genta/Rosselli
11.00 Incontri-Dibattito con Gianfranco Goretti e Marco Reglia sulle politiche discriminatorie nei confronti degli omosessuali durante la seconda guerra mondiale. Si parlerà anche di Genetica e Sessualità, a partire dalle riflessioni di Magnus Hirschfeld, una delle figure dominanti nell'ambito della difesa dei diritti politici degli omosessuali.
11.30 Presentazione Mostre Homocausto, a cura del Circolo Mario Mieli e di Arcigay, sull'approccio del fascismo all'omosessualità e sulla persecuzione delle donne lesbiche, con particolare attenzione anche alle discriminazioni effettuate nei regimi totalitari. L’esposizione sarà affiancata dall’omaggio pittorico Arte e Shoà di 20 artisti sul tema della Shoà e dell’Homocaust, tra i quali si segnalano Eclario Barone, Franca Bernardi, Paola Casalino, Fiorella Corsi, Giorgio Fiume, Stefano Frasca, Vardi Kahana, Menashè Kadishman, Lughia, Rita Mele, Teresa Pollidori, Eliana Prosperi, Rosella Restante, Giovanni Liberatore, Teresa Mancini, Birgitt Shola Starp.
11.30 Silenzi e Parole Perfomance di Mimo Rorocchi con letture di Gabriella Tupone, Vittorio Hannuna.
12.00 La scelta di Turing di Vittorio Pavoncello Spettacolo su Alan Turing, il noto matematico che permise di decifrare i codici crittografati dei nazisti (ENIGMA) permettendo così agli alleati di vincere la guerra e in seguito, a guerra finita, portato al suicidio perché omosessuale. Protagonisti Bruno Maccallini, Toni Garrani, Arianna Lazzaro e Cristina Aubry Musiche di Enzo De Rosa, Costumi di Toni Saracino, aiuto regia Stefano Frasca.
13.15 -15.00 Proiezione dei film Grune Rose di Dario Picciau, film-racconto omaggio a Richard Grüne, artista e testimone dello sterminio degli omosessuali sotto il nazismo, prodotto da Visions e Arcigay Firenze "Il Giglio Rosa“ su soggetto e sceneggiatura di Roberto Malini; Paragraf 175, opera diretta da Rob Epstein e Jeffrey Friedman su testo di Sharon Wood, narrata nella versione originale da Rupert Everett: uno straordinario documento tragico e commovente che ritrae 6 sopravissuti alla persecuzione nazista contro gli omosessuali.
16.00 Incontri con Enrico Oliari, Angelo Pezzana, Rossana Praitano, Luigi Attenasio, Pupa Garriba, Imma Battaglia, Franco Grillini, Franco Siddi, Anna Foa, interverrà lo scrittore israeliano Yossy Levy 18.00 Premio Teatro e Shoà, a cura del CeRSE Tor Vergata Proclamazione dei vincitori della II edizione e consegna delle targhe della Presidenza della Repubblica.
18.15 La scelta di Turing di Vittorio Pavoncello (replica)
19.15 I sogni e le pietre liberamente tratto da: “Se questo è un uomo” di Primo Levi - Come una rana d’inverno” conversazione con tre donne sopravvissute ad Auschwitz di Daniela Padoan e “ Bent” di Martin Shermann, Bertolt Brecth - con Giuseppe Grisafi, Francesco Magali, Raffaella Mattioli, Gloria Pomardi, Leonardo Sbragia, ideato e diretto da: Marco Mattolini –Gloria Pomardi, drammaturgia: Marco Mattolini, coreografie: Gloria Pomardi, costumi: Francesca Linchi, ambientazione scenica: Fabrizio Russo
20.45 Il giallo e il rosa, composizione del Duo Neoklassic formato da Enzo De Rosa (pianoforte) e Kyung Mi Lee (violoncello)
21.00 Nudo, opera di Sylvano Bussotti su testo di Aldo Braibanti, interpretata dal soprano Monica Benvenuti
21.30 Musica dell’Uomo di domani - antologia di musiche concentrazionarie scritte dal 1933 al 1945 Francesco Lotoro e l’Ensemble Musica Judaica pianista Francesco Lotoro, soprano Anna Maria Stella Pansini, baritono Angelo De Leonardis, cantore Paolo Candido, chitarrista Leonardo Gallucci , Coro Diapente di Roma diretto da Lucio Ivaldi 22.30 Eyn, tsvey...Dreidel Marco Valabrega (violino) e Trio Dreidel con Ruth Ejzen (voce) Brani tratti dal loro ultimo lavoro di musica klezmer
Per informazioni: Ufficio Stampa IL GIALLO E IL ROSA: Elisabetta Castiglioni Tel/Fax 06 3225044 - Cell 328 4112014 elisabetta@elisabettacastiglioni.com
QUBE: Ufficio Stampa Antonietta Donatelli a.donatelli@inwind.it 339.7660942
Con il Patrocinio di: Parlamento Europeo, Senato della Repubblica, Ambasciata di Israele, Ambasciata della Repubblica Federale di Germania, Ministero della Salute, Ministero Pari Opportunità, Regione Lazio, Provincia di Roma, Comune di Roma, Comunità Ebraica di Roma, Unione Comunità Ebraiche Italiane, Università La Sapienza, Rai Teche, Centro di Cultura Ebraica, Federazione Nazionale Stampa Italiana, Fondazione Lelio e Lisli Basso Issoco, Consulta Cittadina Permanente per l'Handicap Con il contributo di: Ministero della Salute, Regione Lazio, Provincia di Roma, Comune di Roma, Comunità Ebraica di Roma, Deutsche Bank, Consulta Cittadina Permanente per l'Handicap Comune di Roma Associazione E.T.I.C.A. Comitato Italiano Paralimpico E.C.A.D. Associazione per La Vita Indipendente Giorno della Memoria 27 Gennaio 2008 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia presentano: “La memoria degli altri” ebrei e disabili ricordano insieme h 16.30-17.30 concerto I ladri di carrozzelle h 17.45-18.15 Saluto delle autorità h 18.15-21.30 Pulling Down drammatizzazione di Anna Foa e Vittorio Pavoncello Regia Vittorio Pavoncello Cast Walter Corda, Caterina Genta, Ketty Di Porto, Lamberto Dorigo, Margherita Patti Voci Federico Pacifici, Cristina Mantis Musiche Lucio Gregoretti Andrea Ceccomori – flauto Antonio Caggiano – percussioni Canto Chiara Migliari Mimo RoRocchi Costumi Adriana Ruvolo Schipa Sarà presente Edith Bruck scrittrice sopravvissuta agli orrori di Auschwitz, Dachau e Bergen-Belsen. Letture Poesie Tommaso Binga, Edith Bruck, Oreste Bisazza Terracini, Massimo Giannotta, Marco Guzzi, Mario Lunetta, Roberto Piperno Proiezioni degli artisti Alberto Baumann, Ariela Bohm, Giovanni Bonaldi, Giancarlino Benedetti Corcos, Carla Cantatore, Primarosa Cesarini Sforza, Luisa Colella, Gabriella di Trani, Osvaldo Contenti, Marzia Corteggiani, Anne Demiyttenaeré, Georges de Canino, Renato Fascetti, Eva Fischer, Piero Fornai Tevini, Salvatore Giunta, Stefano Frasca, Jonathan Hynd, Ingrid Kamerbeek, Giorgia Marzi, Salvatore Mauro, Eli McBett Jacomini, Barbara Schaefer, Gruppo Sinestetico, Franca Sonnino Conferenze Anna Foa, Ileana Argentin, Silvia Cutrera, Luca Pancalli, brani proiettati da spettacoli e documentari “La farfalla sucullo” testo e regia di Giuseppe Adducci “Un giardino per Ofelia – Tiergartenstrasse 4” di Pietro Floridia –Teatro dell’Argine; “Delirio N° 1 Il Bianco” da Alda Merini di Elena Fanucci; tra i documentari: “Top Secret – Programma sterminio. L’altra faccia della storia” a cura di Giovanni Minoli - Teche Rai; documentari da Asphi “Handimatica 2006”; documentari da Istituto LUCE; “I volti” di Pavoncello - Mancini. Direzione Tecnica : Artepoint di Paolo Mancini Aiuto regia Stefano Frasca, Rossella Pompeo, Alida Pantone Grafica Alan Baumann P.R.: Shulamith Orvieto 334.9887927 shulamith@alice.it Ufficio stampa: Giovanna Pipari tel/fax 06 6380845 cell 349 6337613 mail info@giovannapipari.net
Giorno della Memoria 27 Gennaio 2008 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia a partire dalle ore 16,30 ingresso gratuito previo ritiro biglietti omaggio dal 23 gennaio presso la biglietteria centrale dell'Auditorium Parco della Musica
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"WEBISM - a global movement" Show at "Ganserhaus" Gallery of "AK68" October 28th, 2007 till November 25th, 2007 Hint at Wasserburg official website Where to stay in Wasserburg - click on Wasserburg at map Wasserburg Show Poster / Wasserburg Show Invitation designed by Gerhard Höberth Gerhard belongs to the board of directors of renown art club "AK 68" running the historic "Ganserhaus".
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BLUE dipinti di Vittorio Pavoncello a cura di Ivana D’Agostino Sala Margana Piazza Margana, 41 - Roma Vernissage: Mercoledì 20 giugno h 18.30 La mostra rimarrà aperta fino al 22 giugno h10. 30 - 13 e 17- 22 - Catalogo in Galleria - Nei tre giorni della mostra alle ore 20,30 lettura spettacolo dell’ atto unico “Il bue” voci recitanti Gianluigi Pizzetti e Margherita Patti Una divertente pièce, scritta dall’artista che ironizza sul mondo dell’arte e del collezionismo
Un topo in un campo da rugby, cm 60x60 Blue chips in un moto browniano con un colpo di coda, cm 60x60 Blue. Dipinti di Vittorio Pavoncello Eclettico e versatile, artista totale per vocazione, Vittorio Pavoncello incarna il prototipo dell’intellettuale proteiforme, che dal Rinascimento in poi, trovando adeguate possibilità espressive nel clima di sinestesia tra le arti generato dalle prime e seconde avanguardie, riemerge oggi con altrettanta e ben accolta baldanza, giustificata dall’accettazione consapevole di quanto sia attuale l’attraversamento trasversale di tutte le arti. Certamente alla odierna maggiore consapevolezza del linguaggio pittorico dell’artista, ha contribuito l’esperienza da lui maturata nell’ambito dell’incisione; pratica che va sperimentando dal 1990 e dalla quale, non ultimo, deduce una rinnovata consapevolezza della pittura. Raffinato è l’uso di tramature cromatiche doppie e triple attraverso le quali la profondità di campo è data dalla luce degli sfondi: linee curviformi, spezzate o dai calibrati movimenti sinuosi e continui realizzano tracciati segnico-pittorici, che dalle esperienze grafiche secessioniste e mitteleuropee di ascendenza viennese – a cui rimanderebbe anche la scelta , seppure non esclusiva, del formato quadrato dei dipinti – approdano agli esiti di una intensa astrazione lirica d’impronta gestuale. Coerente a questo la mostra, evento celebrativo per eccellenza dell’artista e delle sue creazioni, prevede la lettura del Bue, un breve e intelligente testo teatrale dello stesso Pavoncello, causticamente stigmatizzante le dinamiche di un potenziale collezionismo d’arte estremo indotto dall’imperativo sistema dell’arte. Ivana D’Agostino Galleria Sala Margana, Piazza Margana, 41 - 00186 Roma Tel./Fax: 06.6790004 – 06. 6781061- salamargana@libero.it Contatti: Giovanna Pipari Tel fax 06 6380845- Cell 349 6337613- mail: info@giovannapipari.net ________________________________________________________________________________________________________________________________
IL CIBO DELL’ALTRO ovvero Il paradiso del gourmand Testo e regia di Vittorio Pavoncello Teatro Colosseo Via Capo d’Africa, 7 - Roma (tel. 06 7004932) Interpreti Adamo: Giuseppe Lorin Ewa: Shulamith Orvieto Venerdi, sabato e domenica 11-12-13 maggio al Teatro Colosseo alle ore …. andrà in scena lo spettacolo scritto e diretto da Vittorio Pavoncello “Il cibo dell’altro ovvero Il paradiso del gourmand”, compreso nel programma della settima edizione della rassegna di corti teatrali “Schegge d’autore” curata dal Sindacato Nazionale Autori Drammatici (SNAD) & ENAP-PSMSAD in collaborazione con il Festival Internazionale del Corto di Mompeo (Rieti) con la direzione artistica di Renato Giordano e l’organizzazione di Raffaele Aufiero e Carlangelo Scillamà. Siamo in un angolo del ristorante “Il paradiso del gourmand” dove la coppia composta da Adamo e Ewa, rispettivamente chef e aiuto chef, sta pelando una montagna di patate per esigenze di menu del locale. E mentre pelano ininterrottamente discutono sul perché “quello” che è anche il gestore del ristorante si sia arrabbiato così tanto perché Ewa ha mangiato una mela… Sì, siamo proprio di fronte alla coppia biblica inserita in questo contesto insolito che finalmente ci svela il motivo di tale famosa disobbedienza. Il linguaggio è divertente, con veloci giochi di parole e i personaggi sono ben caratterizzati: Adamo è grossolano quanto Ewa è raffinata, una figura maschile di origini più umili rispetto a quella femminile che lo aiuta ad avanzare socialmente, un lui meno accorto delle proprie azioni di fronte ad una lei più consapevole. Così anche nella brevità della proprio caratteristica di essere corto il testo rivela e definisce chiaramente i tratti della coppia in scena e le due distinte personalità. Per Vittorio Pavoncello, autore e regista del testo, la comicità è un’esperienza diversa di drammaturgia. L’ artista ha già legato la propria carriera a tematiche sociali e religiose sia nella scrittura di testi teatrali (ad esempio con il “Il nuovo pianeta” sulla pena di morte, o come direttore artistico dell’associazione culturale E.T.I.C.A. – ebraico teatro internazionale cultura e arte) sia nella pittura (come con la mostra al Complesso del Vittoriano “Il popolo del sogno”, 50 incisioni tratte dalla Bibbia). Qui affronta uno dei temi più discussi del testo sacro, il peccato originale, ma in maniera comica con una rappresentazione che diverte lo spettatore fino alla battuta finale rivelatrice. Ufficio stampa: Giovanna Pipari tel/fax 06 6380845 cell 349 6337613 mail: info@giovannapipari.net
C'è una novità : il mio blog dal titolo Hypothesis http://vittoriopavoncello.leonardo.it/blog
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LA REGINA E L’ALCHIMISTA di
Anna Foa
e Vittorio Pavoncello Domenica 20 Agosto alle ore 20
l’Associazione Culturale OZU
(Largo Moricone, 1 – 02033 I due autori leggeranno il loro testo accompagnati dal pianoforte di Nicolas VinderWood e dall’arpa di Nicole Marinucci in questa suggestiva area derivata da una fabbrica abbandonata nell’Alta Sabina che si è trasformata in un laboratorio di scambi culturali e officina dell’arte. Ufficio Stampa:Giovanna Pipari tel/fax 06-6380845 cell 349 6337613 mail giopipari@hotmail.com http://www.giovannapipari.net |
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